Chi ricerca, cambia: la notte con il Dipartimento di Ingegneria


Chi ricerca, cambia: la notte con il Dipartimento di Ingegneria

Quando

Settembre 26, 2025    
19:00 – 22:30

Dove

Benevento, Piazza Roma
Piazza Roma, Benevento, BN, 82100, Campania

Nella Cittadella della Ricerca in Piazza Roma stand, laboratori e dimostrazioni curate dall’Università del Sannio, grazie al coinvolgimento del Dipartimento di Ingegneria, aperte a studenti, studentesse e cittadinanza.

L’evento, dal motto “Chi Ricerca, Cambia”, rappresenta un’occasione unica per scoprire da vicino la ricerca, dialogare con ricercatori e ricercatrici su:

      1. Internet delle Cose e Smart City
      2. La tecnologia incontra l’arte per l’inclusione: ART UP
      3. Scanner e stampanti 3D come strumento di prototipazione avanzata
      4. La luce: una potente tecnologia per la biomedicina e la salute dell’uomo
      5. Edifici, ponti e gallerie al sicuro con la tecnologia delle fibre ottiche
      6. Tecnologie digitali perl’Ingegneria Civile: L’edificio del Futuro
      7. Sistemi per il monitoraggio di strutture e infrastrutture
      8. Lo sport diventa smart: scopri la maglietta sensorizzata del futuro
      9. Alberi Connessi: quando la natura incontra l’Internet delle Cose
      10. Le Tecnologie delle Fonti Rinnovabili e la Transizione Energetica nel settore civile e industriale
      11. (e 23) Robot in movimento: l’intelligenza che nasce dalla programmazione (con MOSAICO e NESYT)
      12. InfrasTruttura per il monitoRaggio Urbano e per la geStione dinamica della flotta per la raccolta dei rifiuti (con ASIA BN e TYCHE)
      13. Monitoraggio dei rischi ambientali mediante telerilevamento satellitare con presentazione di applicazione relative al monitoraggio della qualità delle acque costiere e della qualità dell’aria.
      14. Dispositivi smart per la localizzazione (con MANTID e BIOTAG)
      15. Fusione nucleare: l’energia del futuro

Internet delle Cose e Smart City
Lo stand consentirà al visitatore di comprendere cos’è una città intelligente partendo da una visione di insieme attraverso la visita virtuale e reale di una città (in lego) sensorizzata con dispostivi reali fino ad entrare in alcuni dettagli tecnologici di infrastrutture di rete metropolitane (es. LoRaWAN) e sistemi e servizi software (mobilità intelligente, raccolta intelligente dei rifiuti, monitoraggio ambientale, ecc.), realizzati dai ricercatori.

La tecnologia incontra l’arte per l’inclusione: ART UP
Art-Up sviluppa soluzioni innovative per il mondo dell’arte e dei beni culturali, azzerando le distanze e superando le barriere sensoriali, cognitive e della comunicazione. La missione è rendere l’arte accessibile a tutti grazie a processi innovativi che integrano e fondono tecnologie eterogenee per generare prodotti unici e nuovi in grado di fornire una nuova percezione delle opere d’arte.

Scanner e stampanti 3D come strumento di prototipazione avanzata
Il laboratorio di prototipazione del Centro di Nanofotonica ed Optoelettronica per la Salute dell’Uomo del CeRICT dispone di un cluster di stampanti 3D e scanner ad alta risoluzione che permettono di eseguire operazioni di reverse enginnering per realizzare prototipi funzionali e dispositivi in piccoli lotti. I sistemi di stampa 3D avanzati permettono anche di riprodurre prototipi di organi e parti del corpo umano con le stesse caratteristiche meccaniche per finalità scientifiche e di formazione. Alle stampanti 3D polimeriche si affiancano metodi di lavorazione a controllo numerico per rettifiche delle parti stampate o per realizzazione di componenti metallici a completamento dell’offerta di prototipazione.

La luce: una potente tecnologia per la biomedicina e la salute dell’uomo
La luce è un potente strumento al servizio della medicina. Nel corso dell’evento, i visitatori potranno apprendere e sperimentare in maniera interattiva come la luce possa essere impiegata per rilevare la composizione biochimica di campioni complessi in tempi brevi. Vi mostreremo le tecnologie che consentono di ottenere con la luce una “firma” di fluidi biologici, cellule e tessuti del nostro organismo, al fine di analizzare e identificare chiaramente campioni fisiologici “sani” da quelli affetti da patologie.

Edifici, ponti e gallerie al sicuro con la tecnologia delle fibre ottiche
Le infrastrutture, durante il loro ciclo di vita e di operatività, sono soggette a degrado a causa del naturale invecchiamento dei materiali di cui sono costituite e all’esposizione a fenomeni naturali come terremoti, piogge, venti forti e altri eventi meteorologici straordinari. Proprio perché soggette a obsolescenza e deterioramento, esse devono essere regolarmente sottoposte a monitoraggio allo scopo di mantenere i requisiti di sicurezza originari in tutte le fasi del loro ciclo di vita, dalla progettazione alla realizzazione fino alla manutenzione continua. In questo contesto, i sensori in fibra ottica rappresentano un ottimo strumento sia di diagnostica che di prognostica dello stato salute di un edificio. Grazie ai loro numerosi vantaggi e peculiarità, essi si prestano ad essere installati su qualunque elemento o struttura, anche preesistente, e/o ad essere direttamente integrati all’interno di materiali, consentendo la realizzazione di “strutture intelligenti” capaci di fornire, in continuo, informazioni sullo stato di salute e sull’ integrità della struttura stessa. I sensori in fibra ottica, che ad oggi rappresentano già una soluzione tecnologica ben assestata nell’ambito del monitoraggio strutturale (o Structural Health Monitoring – SHM), consentono il rilevamento di eventuali difetti o anomalie che pregiudicano il corretto comportamento di un’infrastruttura e favoriscono il ripristino tempestivo dei necessari requisiti di sicurezza di un’opera e di conseguenza ne prolungano il loro ciclo di vita. Saranno forniti esempi concreti di monitoraggio strutturale mediante sensori in fibra ottica, direttamente applicati a modellini realizzati per emulare edifici e ponti, al fine di far comprendere le enormi potenzialità della tecnologia proposta.

Tecnologie digitali per l’Ingegneria Civile: L’edificio del Futuro
I moderni edifici devono affrontare la grande sfida di garantire la sicurezza e la funzionalità dell’opera quando soggetta ad eventi naturali potenzialmente catastrofici. In questo contesto le moderne tecnologie di protezione sismica offrono soluzioni all’avanguardia per aumentare la sicurezza strutturale e mitigare il danneggiamento delle componenti non-strutturali, quali impianti o parti dell’involucro, necessarie per la piena fruibilità della costruzione. Durante l’evento espositivo sarà mostrata l’efficacia di sistemi innovativi di protezione sismica quali isolamento sismico, controventi metallici, Tuned Mass Dampers (TMD) attraverso simulazione degli effetti di terremoti su edifici prototipo con tavola vibrante.

Sistemi per il monitoraggio di strutture e infrastrutture
Il tema del monitoraggio dello stato di salute di strutture ed infrastrutture esistenti è oggi di particolare importanza data l’obsolescenza e l’elevato stato di degrado in cui versano gran parte delle costruzioni italiane edificate diversi decenni orsono. In questo contesto i sistemi innovativi di Structural Health Monitoring (SHM) possono fornire importanti informazioni sullo stato di salute delle infrastrutture al fine di poter intraprendere misure tempestive mirate a salvaguardare la sicurezza dell’opera. In questo contesto, durante l’evento sarà illustrato il funzionamento di innovativi sistemi di monitoraggio real-time attraverso sensori accelerometrici e l’applicazione ad infrastrutture esistenti.

Lo sport diventa smart: scopri la maglietta sensorizzata del futuro
Durante l’evento espositivo, si terrà una dimostrazione sull’uso di tecnologie indossabili per il monitoraggio dei parametri fisiologici durante attività sportive. In particolare, sarà protagonista una T-shirt sensorizzata, indossata da una persona mentre svolge attività fisica. Verranno presentati i risultati del progetto di ricerca ATTICUS, condotto dal gruppo LESIM (Laboratorio di Elaborazione dei Segnali e Informazioni di Misura), che ha portato allo sviluppo di questa innovativa T-shirt smart. Il capo è in grado di acquisire in tempo reale segnali ECG a 6 derivazioni, monitorare l’onda respiratoria, misurare le frequenze respiratoria e cardiaca, rilevare la temperatura corporea e stimare la risposta galvanica della pelle.

Alberi Connessi: quando la natura incontra l’Internet delle Cose
Durante l’evento espositivo si terrà una dimostrazione sull’uso di sensori intelligenti per ascoltare e proteggere le foreste urbane. Alberi che “parlano” attraverso dati: il loro stato di salute, la stabilità durante eventi estremi, la qualità dell’aria che ci circonda. Con queste informazioni sarà possibile prevenire rischi, garantire la sicurezza di persone e città e prendersi cura del verde urbano in modo innovativo e sostenibile. Verranno presentati i risultati del progetto di ricerca TREELOGY, condotto dal gruppo LESIM (Laboratorio di Elaborazione dei Segnali e Informazioni di Misura), che ha portato allo sviluppo del sistema IoT capace di raccogliere e integrare dati ecofisiologici, climatici e ambientali per una gestione scientifica e predittiva del verde urbano.

Le Tecnologie delle Fonti Rinnovabili e la Transizione Energetica nel settore civile e industriale
Le attività presentate nello stand sono focalizzate sulla sostenibilità energetica del settore civile e industriale.  I ricercatori illustreranno i principi tecnologici fondamentali utili a sviluppare un sistema energetico efficiente, con un fabbisogno energetico estremamente ridotto grazie all’applicazione di tecnologie di controllo passivo del microclima interno e alimentato principalmente da energia “prodotta” da fonti rinnovabili sia mediante impianti decentralizzati che centralizzati. Ai partecipanti verrà proposta la visita guidata al laboratorio Hydrogen Zero Emission Building, esempio di applicazione di tutti i principi della transizione energetica.

E 23. Robot in movimento: l’intelligenza che nasce dalla programmazione (con MOSAICO e NESYT)
Siamo ormai circondati da robot, visibili e “invisibili”, che accompagnano le nostre vite quotidiane e lo faranno sempre più nel prossimo futuro. La robotica mobile è il campo che studia quei sistemi capaci di muoversi autonomamente nello spazio fisico: droni, veicoli a guida autonoma, robot quadrupedi e persino piccoli robot volanti. A prima vista, questi dispositivi sembrano agire in modo indipendente, come se fossero dotati di una propria intelligenza. In realtà, dietro ogni loro movimento c’è il lavoro di progettazione umana: algoritmi di controllo sofisticati, sviluppati per permettere ai robot di adattarsi, coordinarsi e svolgere compiti complessi, spesso in ambienti imprevedibili e difficili per l’uomo. Durante questa Notte dei Ricercatori, il gruppo di Automatica dell’Università del Sannio presenta alcune delle sue applicazioni più avanzate:

Il cane robot: progettato per operare in ambienti sanitari, è in grado di muoversi autonomamente e prelevare campioni, riducendo il rischio per gli operatori umani (in collaborazione con MOSAICO).
Veicoli autonomi: uno segue un percorso predefinito, l’altro si coordina dinamicamente seguendo il veicolo che lo precede, dimostrando capacità di guida cooperativa (in collaborazione con NESYT).
Crazyflie: piccoli droni che simulano il volo autonomo, evitando ostacoli grazie a sensori e algoritmi di navigazione intelligente (in collaborazione con NESYT).
Il robot risolutore di cubi di Rubik: un piccolo automa capace di analizzare lo stato iniziale del cubo e risolverlo in pochi secondi, dimostrando come la visione artificiale e il controllo motorio possano convergere in un gesto sorprendentemente “intelligente”.

La vera sfida della robotica non è solo costruire macchine che si muovono, ma dotarle della flessibilità e dell’adattabilità necessarie per affrontare scenari reali, sempre diversi e spesso imprevedibili. Ed è proprio qui che entra in gioco la ricerca: per rendere questi sistemi sempre più utili, sicuri e capaci di collaborare con l’uomo.

InfrasTruttura per il monitoRaggio Urbano e per la geStione dinamica della flotta per la raccolta dei rifiuti – TRUST (con ASIA BN e TYCHE)
Il progetto TRUST ha avuto l’obiettivo di ottimizzare l’uso della flotta di veicoli per la raccolta dei rifiuti, rendendola più efficiente e sostenibile, e di utilizzare questi veicoli come piattaforme mobili per il monitoraggio ambientale in tempo reale. TRUST vede la collaborazione di diverse realtà: Asia Benevento Spa, azienda che gestisce i servizi di igiene urbana della città di Benevento; Tyche srl, una pmi innovativa nel settore della trasformazione digitale green e sostenibile; Officine Sostenibili Società Benefit; Università degli Studi del Sannio, che ha fornito supporto tecnico-scientifico con la sua esperienza nella ricerca e sviluppo di tecnologie innovative per l’ambiente e le smart cities.

Monitoraggio dei rischi ambientali mediante telerilevamento satellitare con presentazione di applicazione relative al monitoraggio della qualità delle acque costiere e della qualità dell’aria.

Dispositivi smart per la localizzazione
Lo stand presenterà i progetti più recenti realizzati in collaborazione con due aziende, Mantid srl e BioTag srl, focalizzati sulla localizzazione di oggetti tramite tecnologie elettromagnetiche. In particolare, verranno illustrate applicazioni di superfici intelligenti per la localizzazione e il tracciamento tramite tecnologie radar a onde millimetriche, oltre a soluzioni innovative per la gestione di campioni di tessuti biologici.

Fusione nucleare: l’energia del futuro
La fusione nucleare promette di essere la fonte di energia pulita e inesauribile del futuro. Ispirata ai processi che alimentano le stelle, questa tecnologia mira a produrre grandi quantità di energia senza emissioni di CO₂ e con scarti minimi. Le ricerche in corso stanno aprendo la strada a soluzioni innovative che potrebbero rivoluzionare il nostro modo di produrre energia.

PUBBLICO DESTINATARIO:
Pubblico scolastico, pubblico generico bambini e adulti, istituzioni e/o stakeholder

A CURA DI:
Dipartimento di Ingegneria, Università degli Studi del Sannio

Coordinamento scientifico ed organizzativo:
Tartaglia Polcini Antonella, Consales Marco, Rapuano Sergio, Furno Sara, Del Grosso Angela